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Nuovo Addendum per la medicina di precisione e rigenerativa dell’area jonica dell’UniBa

Presentato questa mattina, presso la Banca dei Saperi di Taranto, il nuovo Addendum.

L’obiettivo è quello di reclutare oltre 50 figure professionali per il Dipartimento di Medicina di Precisione e Rigenerativa e Area Jonica dell’Università di Bari, a Taranto.

Sono intervenuti il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il rettore dell’Università degli Studi di Bari Stefano Bronzini, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, l’assessore regionale all’istruzione Formazione e Lavoro Sebastiano Leo, l’assessore regionale alla Sanità Raffaele Piemontese, il direttore della Asl Taranto Vito Gregorio Colacicco e il preside della Scuola di Medicina dell’Università di Bari Alessandro Dell’Erba.

“E’ una giornata per me molto importante, perché abbiamo combattuto anni per portare la facoltà di Medicina a Taranto. Questo addendum – ha dichiarato il presidente Emiliano – rappresenta il culmine di un percorso nel quale la Regione Puglia si è impegnata a finanziare, per i prossimi anni, un’importante attività di ricerca e formazione attraverso il Dipartimento di Medicina di Precisione e Rigenerativa e Area Jonica, attivo presso la sede di Taranto dell’Università di Bari. Con l’investimento di risorse straordinarie, che si sommano ai contributi precedenti, abbiamo creato una solida base per il reclutamento di ricercatori e professori universitari, un elemento chiave per il rafforzamento del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, che è già operativo nella città. Questi risultati sono tanto più rilevanti se si considera che Taranto è un territorio che ha vissuto e vive le conseguenze di un’emergenza ambientale e sanitaria di proporzioni straordinarie. La formazione di medici locali e non locali, è una priorità per la Regione, non solo per il benessere immediato della comunità, ma anche per garantire un futuro sostenibile alla salute pubblica di Taranto. Il nuovo ospedale in costruzione può diventare la nuova sede della azienda universitaria, e serviranno anche la collaborazione del governo e gli sforzi congiunti di maggioranza e minoranza. Ho stretto la mano a tutti gli studenti e le studentesse che frequentano la facoltà di medicina a Taranto. Per il 2025 – ha concluso Emiliano – auguro alla città di Taranto e a tutta la provincia di poter vivere in armonia nelle sfide bellissime che abbiamo lanciato e che dobbiamo vincere ad ogni costo”.

Parla di sinergia il rettore Bronzini: “Continua il forte impegno dell’Università di Bari Aldo Moro in favore del potenziamento del corso di Laurea in Medicina e Chirurgia della sede di Taranto grazie alla stretta sinergia con la Regione Puglia per un rilancio di tutto il capoluogo jonico. UniBa ha sempre scommesso su Taranto e gli investimenti di questi anni hanno consentito di radicare sul territorio un’offerta formativa ampia e diversificata che ci auguriamo possa crescere nei prossimi anni.”

“Quando qualche anno fa all’interno di una specifica convenzione tra Comune e Università degli Studi “Aldo Moro” abbiamo espresso e in parte sostenuto finanziariamente – ha dichiarato il sindaco Melucci – l’intenzione audace di istituire un Corso di laurea in medicina a Taranto, per rafforzare la presenza accademica nella città dei due mari, per dare una prospettiva importante ai nostri giovani e anche per lanciare un modello economico intorno alla filiera biomedica e al nascente policlinico San Cataldo, in molti non ci avevano preso sul serio. Poi, grazie all’impegno personale del Presidente Michele Emiliano e di tutti gli attori istituzionali in campo, si è concretizzato un percorso virtuoso e solido. Ora siamo impegnati con l’Ateneo barese e l’ASL Taranto nella migliore architettura materiale ed immateriale intorno a quella filiera sanitaria e, come noto, sta per partire la conferenza di servizi tecnica che discuterà il trasferimento dei reparti sul finire dell’anno in corso, la rifunzionalizzazione del plesso del SS. Annunziata e finanche la predisposizione del nuovo padiglione che accoglierà il centro di ricerca e alcune delle attività legate alla clinicizzazione degli studenti di medicina, il tutto già candidato per ulteriori 30 milioni di euro ai fondi per la transizione giusta europea. E’ una giornata di orgoglio per Taranto, il lavoro di questi anni inizia a dare buoni frutti per la comunità ionica”.

Sul ruolo strategico dell’Università vertono le parole dell’assessore Leo: “L’Università è un motore imprescindibile per il progresso di qualsiasi comunità, e la Puglia ha sempre riconosciuto nella formazione e nell’innovazione i pilastri su cui costruire il proprio futuro. Taranto, in particolare, è una città che ha bisogno di azioni concrete per una trasformazione reale. L’Università di Bari, con il suo prestigio e la sua competenza, gioca un ruolo cruciale in questo processo di cambiamento. Con questo accordo, non solo rafforziamo la sua presenza sul territorio, ma orientiamo il nostro impegno in modo specifico verso il settore medico, che riveste un ruolo centrale nella nostra visione di democrazia e sviluppo sociale. Investire nella formazione di medici e professionisti della salute significa rispondere direttamente alle esigenze del nostro territorio, con particolare riguardo alle sfide sanitarie locali.”

“Questo Addendum – dichiara l’assessore Piemontese – ribadisce l’impegno della Regione Puglia nel coniugare ricerca scientifica e salute pubblica, con un’attenzione particolare alle specificità di questo territorio. Taranto, città simbolo delle sfide ambientali e sanitarie, merita risposte coraggiose e concrete, e questo investimento non è solo un potenziamento accademico: è un tassello fondamentale per costruire un sistema sanitario che affronti le patologie legate all’esposizione ambientale con strumenti innovativi e personale altamente qualificato. Poniamo, cioè, le basi per una medicina del territorio specializzata sulle necessità locali. Formare medici e ricercatori in loco significa garantire che le sfide ambientali e sanitarie del territorio trovino risposta nella competenza scientifica nata e cresciuta qui. Più in generale, rispetto alla grave carenza di medici e personale sanitario del nostro Paese, ancora una volta la Regione Puglia investe e rafforza la formazione di nuova generazione di professionisti”.