Nadara lancia in Puglia il primo Contractor Open Day: nuove opportunità di sviluppo sostenibile per l’economia e le imprese del territorio
La transizione energetica si unisce alla valorizzazione dell’economia pugliese attraverso una nuova iniziativa industriale e comunitaria.
Nadara, azienda leader nel settore delle energie rinnovabili, ha annunciato ufficialmente l’avvio del suo primo Contractor Open Day in Puglia.
Si tratta di un’importante giornata di incontro e confronto rivolta in modo diretto ai fornitori e alle imprese locali, organizzata nell’ambito della futura realizzazione di due complessi progetti agrivoltaici nei comuni foggiani di San Paolo di Civitate e Apricena.
Con questa iniziativa, la società punta a rafforzare il proprio legame con il territorio della Capitanata e con le sue comunità, creando le basi per una collaborazione duratura.
L’appuntamento sul territorio è previsto subito dopo la pausa estiva e sarà strutturato in provincia di Foggia in stretta sinergia con l’impresa appaltatrice principale, già selezionata da Nadara per la gestione e il coordinamento generale dei cantieri.
Durante l’Open Day, le realtà imprenditoriali locali avranno l’opportunità di conoscere nel dettaglio le specifiche tecniche dei progetti e di candidarsi per le numerose attività necessarie alla costruzione.
Il paniere delle collaborazioni è particolarmente ampio e spazia dai lavori civili preliminari, come la preparazione e lo spianamento del sito di costruzione, fino alle opere impiantistiche ed elettriche più complesse, che comprendono il cablaggio e la connessione alla rete.
Saranno inoltre richiesti servizi specialistici per il montaggio delle strutture di supporto e l’installazione dei moduli fotovoltaici, oltre a interventi di natura ambientale e agronomica per la gestione del terreno.
Non meno importanti saranno tutte le attività di supporto logistico e i servizi di cantiere necessari a garantire la piena operatività e la sicurezza delle aree di lavoro durante l’intera durata dei flussi realizzativi.
Questo percorso di coinvolgimento, come spiegato dai vertici aziendali in occasione della Green Fair, ricalca modelli di successo già sperimentati con profitto da Nadara nel Regno Unito.
L’obiettivo fondamentale è sostenere concretamente il tessuto economico locale, riducendo al contempo l’impatto ambientale legato ai trasporti e alla logistica a lungo raggio.
Attraverso il dialogo diretto tra gli sviluppatori del progetto, le istituzioni e le imprese del posto, si punta a generare un valore condiviso in grado di generare ricadute economiche positive e stabili nel lungo periodo.
I due progetti agrivoltaici pugliesi beneficeranno di un investimento complessivo stimato in circa 75 milioni di euro, con l’avvio formale dei cantieri programmato per il mese di marzo del 2027.
Entrambi gli impianti sono stati concepiti secondo i più moderni standard tecnologici per integrare in modo armonioso la produzione di energia pulita con le tradizionali attività agricole locali, concentrandosi in particolare sulla coltivazione dell’ulivo.
Il primo dei due impianti, denominato Cerro, sorgerà interamente nel territorio comunale di San Paolo di Civitate e disporrà di una potenza complessiva installata pari a 42 megawatt.
Secondo le stime, la sua produzione annua si attesterà intorno ai 75.000 megawattora, una quantità di energia rinnovabile sufficiente a soddisfare il fabbisogno elettrico annuale di circa ventottomila famiglie.
Il secondo impianto, chiamato Mezzanelle, si estenderà invece a cavallo tra i territori di Apricena e dello stesso comune di San Paolo di Civitate.
Questo secondo sito esprimerà una potenza installata di 47 megawatt per una produzione annua stimata di circa 80.000 megawattora, equivalente ai consumi energetici di circa trentamila nuclei familiari.
L’attività agricola rappresenta il vero fulcro concettuale di questi interventi.
La coesistenza tra i moduli fotovoltaici e il settore primario sarà garantita dalla piantumazione di un uliveto superintensivo integrato.
Questo innovativo approccio consente un uso multifunzionale del suolo, proteggendo la naturale vocazione rurale della zona ed escludendo qualsiasi forma di consumo improprio del territorio.
Per agevolare la riuscita dell’operazione e dare un impulso immediato all’economia agricola locale, Nadara sosterrà integralmente anche gli investimenti iniziali richiesti per lo sviluppo delle colture.
In questo modo, l’azienda offre un contributo tangibile al raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione nazionali ed europei.
Riducendo le emissioni di gas serra e la storica dipendenza dalle fonti fossili, Nadara promuove un modello di sviluppo pienamente sostenibile che fa leva sull’innovazione tecnologica e sulla cooperazione con il territorio.
(Immagine generata con AI)

