89esima Campionaria Fiera del Levante: intervista a Pasquale Salvemini
In occasione della 89esima Campionaria della Fiera del Levante di Bari, la redazione di Canale100 ha intervistato Pasquale Salvemini, attivista e coordinatore del WWF, Centro Recupero Tartarughe Marine, di Molfetta.
Redazione: 89ª Campionaria Fiera del Levante di Bari, siamo con Pasquale Salvemini del WWF, Centro Recupero Tartarughe Marine di Molfetta. Buon pomeriggio. E quanto è importante la funzione del vostro centro? Oggi avete partecipato all’evento di Mare Democratico, quindi vorrei sapere un po’ chi siete e soprattutto quanto è importante la vostra posizione qui.
Pasquale Salvemini: Beh, è importante sostanzialmente, perché il centro di Molfetta opera da oltre 25 anni su tutto il territorio regionale. Abbiamo all’attivo oltre 10.000 tartarughe recuperate e la cosa fondamentale, invece, per quanto mi riguarda, è l’impegno che abbiamo creato insieme con le marinerie locali, che è la cosa fondamentale, perché loro sono i primi attori che incontrano le tartarughe, sono le prime persone che comunque hanno a che fare con la tartaruga, soprattutto quando vengono pescate con reti a strascico o con reti da posta. Quindi, diciamo che è fondamentale continuare a lanciare questo messaggio di collaborazione.
Redazione: Quanto è complicato riuscire ad interagire con le varie figure che incontrate quando vi approcciate a un habitat, ai termini della biodiversità; insomma, quando adoperate, appunto, sui campi?
Pasquale Salvemini: Beh, si può spaziare anche su altri temi, anche su altre situazioni. Comunque, per noi diventa sempre fondamentale la collaborazione. Quindi, quanto più si riesce a trovare un’interazione, e soprattutto un legame molto forte con quelli che sono gli altri attori, dicevo prima con le marinerie, ma non solo, anche con le forze di polizia che ci danno una grossa mano, soprattutto quando andiamo a liberare le tartarughe. Ma non solo, anche con le università con cui stiamo facendo grandi lavori scientifici che ci servono soprattutto per individuare quelle che sono le problematiche che portano poi alla mortalità delle stesse. Quindi, questo diventa fondamentale.
Redazione: E quali sono, secondo voi, le prospettive future?
Pasquale Salvemini: È quella di lavorare tantissimo ancora. Non ci siamo fermati e l’obiettivo è quello di continuare ad andare avanti e, insomma, c’è tanto ancora da fare.
Redazione: Va bene, vi ringrazio.
Così, con Pasquale Salvemini, si è potuto tracciare il bilancio di oltre 25 anni di attività del Centro Recupero Tartarughe Marine WWF, di Molfetta, con la menzione di dati fondamentali, come le oltre 10.000 specie salvate.
Costante l’impegno e la sinergia con le figure locali, con focus sulla tutela della biodiversità marina.
(Intervista e immagine di Asia Mangialardi)

