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EVOLIO Expo 2026: torna l’evento alla Fiera del Levante

EVOLIO Expo 2026 torna alla Fiera del Levante di Bari.

L’edizione è stata presentata, questa mattina, alla Fiera B2B. Questa sarà orientata alla valorizzazione dell’olio extra vergine di oliva, di natura locale.

L’evento sarà ospitato dal 29 al 31 gennaio. E’ patrocinato dal MASAF e organizzato da Senaf, Dipartimento Agricoltura Regione Puglia, Dipartimento Sviluppo Economico, Pugliapromozione e Associazione Nazionale Città dell’Olio.

150 espositori previsti, gestiti da 20 associazioni, entri e istituzioni. Ci saranno anche 50 buyer internazionali del settore, da oltre 15 paesi nel mondo.

Alle ore 11:00 si aprirà la giornata di giovedì 29 gennaio con il taglio del nastro.

Tre giornate dedicate a convegni sulle nuove tecnologie, ricerca scientifica, modernizzazione e turismo.

Inoltre, sarà possibile partecipare alla mostra: “OIi Monovarietali. I percorsi della biodiversità olivicola italiana”. I visitatori seguiranno un percorso virtuale da sud fino alle isole, dove ci si focalizzerà su storia, tradizioni, territori e ricette tipiche.

In parallelo, laboratori olio-cibo per degustazioni gastronomiche.

L’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo Rurale, Francesco Paolicelli ha dichiarato: “La Regione Puglia continua a investire in iniziative che trasformano il valore agricolo in sviluppo economico e competitività. EVOLIO Expo diventa così anche un luogo di confronto sulle politiche di filiera e sugli strumenti a sostegno delle imprese e dei territori, in un momento di grandi sfide per il settore. In queste giornate in Fiera del Levante, mentre in alcune aree della Puglia ancora continua la raccolta e la molitura, puntiamo ancora una volta a riaffermare il ruolo della nostra regione come punto di riferimento nel panorama olivicolo mediterraneo. La Puglia mette in campo competenze, ricerca e capacità produttiva, ma soprattutto una visione che guarda alla qualità, alla sostenibilità e all’innovazione. A EVOLIO Expo costruiamo insieme ad una rete di partner qualificati il futuro del settore olivicolo, valorizzando il lavoro degli operatori e l’identità dei territori”.