Riconoscimento per AQP: finalista all’Oscar di Bilancio 2025
Acquedotto Pugliese è tra i finalisti dell’edizione 2025 dell’Oscar di Bilancio, insieme ad A2A e Hera.
Il prestigioso premio, promosso da FERPI con il contributo di Università Bocconi e Borsa Italiana, valorizza quelle realtà che hanno saputo trasformare la rendicontazione in un vero strumento di relazione con cittadini, stakeholder e istituzioni.
Un riconoscimento che premia non solo la qualità dei documenti prodotti, ma anche la capacità di coniugare in modo chiaro trasparenza, responsabilità e integrazione tra performance economico-finanziarie e obiettivi di sostenibilità.
“L’ingresso nella terna finale rappresenta un risultato significativo e un impegno ulteriore verso la comunità – sottolinea il presidente, Domenico Laforgia – perché testimonia un percorso che pone la sostenibilità al centro della nostra azione. Il bilancio diventa così un patto di fiducia, capace di raccontare con sincerità risultati, impatti e scelte strategiche.”
La struttura di rendicontazione di AQP è ampia e articolata.
L’azienda realizza infatti il Report Integrato, che unisce bilancio civilistico e bilancio di sostenibilità, affiancato dall’Integrated Report, un documento agile che raccoglie gli elementi principali dell’andamento aziendale.
A questi si aggiungono il Bilancio di genere, che monitora gli indicatori relativi alla parità e le iniziative adottate per favorire l’equità, e il Report dedicato a innovazione e attività internazionali, che illustra strategie, progettualità e risultati nel campo della ricerca, dell’innovazione e della cooperazione.
Tale sistema rende AQP tra le realtà che hanno anticipato i requisiti europei previsti dalla nuova Corporate Sustainability Reporting Directive, adottando un approccio che integra dimensioni economiche, sociali e ambientali all’interno della pianificazione strategica.
Anche i numeri testimoniano il percorso di crescita e il ruolo dell’azienda nel panorama nazionale.
Nel 2024 gli investimenti hanno raggiunto 453 milioni di euro, contribuendo a un totale di circa 1,3 miliardi nel triennio 2022–2024, con un incremento del 44,7%.
Il valore della produzione 2024 ammonta a 696,4 milioni di euro, mentre il margine operativo lordo si attesta a 235,1 milioni.
L’utile netto, reinvestito come da indirizzo dell’azionista unico Regione Puglia, è pari a 8,4 milioni.
Nel solo 2024 sono state aggiudicate 270 gare per 498 milioni; nel triennio superano i 3 miliardi, confermando AQP come principale stazione appaltante del Mezzogiorno.
L’azienda è impegnata anche nella transizione energetica: la produzione da fonti rinnovabili ha raggiunto 7,04 GWh, evitando oltre duemila tonnellate di CO₂.
Sul fronte dell’economia circolare, prosegue l’estensione del riuso delle acque affinate: entro il 2028 gli impianti dedicati saranno 76, con la capacità di restituire ogni anno all’agricoltura circa 130 milioni di metri cubi di acqua rigenerata.
L’innovazione passa inoltre dalla Control Room inaugurata nel 2024, centros nevralgico di monitoraggio digitale e gestione predittiva delle reti.
Accanto all’attenzione ambientale, AQP ha sviluppato politiche sociali avanzate, ottenendo la certificazione per la parità di genere e promuovendo programmi formativi su leadership inclusiva e uso consapevole del linguaggio.
Iniziative come Flexa la goccia rafforzano il dialogo con le nuove generazioni sulla tutela della risorsa idrica.
Attraverso una comunicazione integrata – dal sito ai social, dalla rivista Viva alla piattaforma dedicata alla rendicontazione – Acquedotto Pugliese ha trasformato documenti tecnici in un vero racconto accessibile, contribuendo a consolidare la fiducia con i cittadini.
Un impegno che ha portato l’azienda a conquistare un posto tra i finalisti dell’Oscar di Bilancio 2025.

