Il Progetto “Verso Oriente” per le Imprese Italiane
Nel quadro geopolitico attuale, ricco di instabilità nei mercati tradizionali e alla continua ridefinizione delle rotte commerciali, l’Asia emerge non più solo come polo produttivo, ma come destinazione prioritaria per il Made in Italy.
È questo il cuore del progetto “Verso Oriente”.
Presentato nel capoluogo pugliese da Antonio Barile, Presidente della Camera di Commercio Italo Orientale.
Secondo il presidente, la situazione economica nazionale si dirige decisa verso i mercati orientali.
I dati Istat confermano questa urgenza: si stima un potenziale di export aggiuntivo verso il continente Asiatico superiore ai 4 miliardi di euro.
Nonostante la conoscenza globale della qualità dei prodotti italiani, migliaia di società, di cui molte pugliesi, restano confinate ai mercati europei o nordamericani.
Ignorando l’andamento di mobilitazione, in rapida crescita, verso l’Estremo Oriente e il Sud-est asiatico.
Il progetto “Verso Oriente” nasce proprio per colmare questo divario, offrendo strumenti operativi e consulenza strategica.
Pieno sostegno, quello di Luciana Di Bisceglie, Presidente della Camera di Commercio di Bari.
La quale evidenzia come la “nuova geografia dell’economia globale” richieda una preparazione multidisciplinare basata su tre pilastri: innovazione di prodotto, adattare l’offerta secondo le preferenze locali; presidio costante, costruire reti distributive solide e sicurezza, operare in contesti complessi con le relative tutele.
Uno dei freni storici all’espansione verso est è il timore della contraffazione.
Importante l’intervento dell’avvocato Domenico Demarinis, dello studio legale “TMShell”.
L’avv. ha posto in evidenza come la proprietà intellettuale debba essere considerata un asset finanziario strategico.
In mercati caratterizzati da sistemi giuridici eterogenei, il successo non dipende solo dalla qualità della merce, ma dalla prevenzione legale.
Registrazioni mirate di marchi e design, unite a una contrattualistica internazionale rigorosa, sono i pilastri necessari per evitare controversie costose e proteggere l’unicità del design e del know-how italiano.
L’Asia non rappresenta solo una sfida, ma una necessità per garantire la resilienza del sistema impresa italiano.
(Immagine generata con AI)

